sabato Agosto 29, 2026

Libere di contare

Locandina di Libere di Contare edizione 2025

Autrici, storie e parità di genere in banca

 

Il progetto

Libere di contare” è un progetto culturale promosso da CRAMS APS che utilizza i libri e la scrittura delle donne per creare occasioni di incontro e riflessione sui temi della parità di genere, dei diritti, dell’autonomia e della consapevolezza femminile.

Nato a Padova nel 2025 dalla collaborazione con Bvr Banca Veneto Centrale, il progetto parte da una scelta precisa: portare la cultura all’interno di un luogo normalmente associato ai numeri e alle questioni economiche, trasformando temporaneamente una filiale bancaria in uno spazio aperto alle parole, alle storie e al confronto.

Il titolo racchiude il senso dell’iniziativa. Essere libere di contare significa poter avere voce, essere riconosciute, partecipare e incidere nella vita sociale, culturale ed economica. Una libertà che passa anche attraverso la consapevolezza dei propri diritti e la possibilità di costruire condizioni di autonomia.

 

Portare le donne in banca attraverso i libri

Una delle caratteristiche distintive di “Libere di contare” è il luogo nel quale il progetto prende forma.

Gli incontri non si svolgono in una biblioteca, in una libreria o in uno spazio tradizionalmente destinato agli eventi culturali, ma all’interno di una filiale bancaria.

La letteratura diventa così l’occasione per avvicinare le persone – e in particolare le donne – a uno spazio che appartiene anche alla dimensione delle scelte economiche e finanziarie della vita quotidiana.

La banca, a sua volta, si apre alla comunità e assume temporaneamente una funzione diversa da quella abituale: non soltanto luogo di servizi e relazioni economiche, ma spazio di incontro, ascolto e partecipazione culturale.

È proprio dall’incontro tra queste due dimensioni apparentemente lontane che nasce l’identità originale del progetto.

 

Storie per parlare di libertà e consapevolezza

“Libere di contare” sceglie la scrittura al femminile come strumento attraverso il quale affrontare questioni che riguardano la vita delle donne e la società contemporanea.

Le opere e le esperienze delle autrici permettono di parlare di identità, relazioni, diritti, discriminazioni, libertà ed emancipazione, offrendo al pubblico differenti prospettive attraverso cui osservare il presente.

Il progetto vuole inoltre contribuire a sensibilizzare sui temi della prevenzione e del contrasto alla violenza di genere e alla dipendenza economica, fenomeni che possono essere profondamente intrecciati.

Promuovere consapevolezza significa anche favorire la capacità delle donne di compiere scelte autonome e di partecipare pienamente alla vita sociale, culturale ed economica.

In questa prospettiva, “Libere di contare” si collega idealmente all’Obiettivo 5 dell’Agenda 2030, dedicato alla parità di genere e all’empowerment delle donne.

 

Un progetto aperto al territorio

Nato dall’esperienza maturata da CRAMS APS nella valorizzazione della scrittura femminile, “Libere di contare” rappresenta anche l’occasione per portare questo impegno al di fuori del territorio polesano, sviluppando una proposta pensata specificamente per la realtà padovana.

Il progetto presta attenzione alle autrici legate al territorio e costruisce attorno ai loro libri occasioni di dialogo con la comunità.

Non si rivolge esclusivamente alle donne o agli appassionati di letteratura, ma a un pubblico ampio ed eterogeneo, nella convinzione che parità, autonomia, diritti e contrasto alle discriminazioni siano questioni che riguardano l’intera società.

Da sinistra le scrittrici Claudia Grendene, Emanuela Canepa e Barbara Buoso

 

La prima edizione – Padova 2025

La prima edizione di “Libere di contare” si è svolta a Padova dal 16 al 30 ottobre 2025, all’interno della filiale di Bvr Banca Veneto Centrale di Piazzale Pontecorvo.

Tre appuntamenti, tre autrici e tre opere differenti, accomunati dalla capacità di utilizzare la narrazione per raccontare persone, relazioni e trasformazioni della società.

Il 16 ottobre Claudia Grendene ha presentato Eravamo tutti vivi (Marsilio), romanzo che attraversa vent’anni di cambiamenti individuali e collettivi sullo sfondo di una Padova in trasformazione.

Il 23 ottobre Emanuela Canepa ha presentato Resta con me, sorella (Einaudi), storia ambientata nell’Italia degli anni Venti nella quale il rapporto tra due donne diventa desiderio e ricerca di libertà.

Il 30 ottobre Barbara Buoso ha concluso la rassegna con Padre terra (Fernandel), romanzo di formazione ambientato in Polesine che intreccia rapporto con la natura, paternità, crescita e libertà dalle convenzioni.

A condurre tutti gli incontri è stata la giornalista Erika Bollettin.

 

Gli appuntamenti

16 ottobre 2025
Claudia Grendene presenta “Eravamo tutti vivi”

23 ottobre 2025
Emanuela Canepa presenta “Resta con me, sorella”

30 ottobre 2025
Barbara Buoso presenta “Padre terra”

 

Cultura, territorio e relazioni

“Libere di contare” nasce dalla collaborazione tra CRAMS APS e Bvr Banca Veneto Centrale, con l’obiettivo condiviso di sperimentare nuove modalità attraverso cui cultura, territorio e attenzione alle questioni sociali possano incontrarsi.

La prima edizione è stata realizzata in collaborazione con Lìbrati – Libreria delle donne di Padova e ha ottenuto il patrocinio del Comune di Padova e della Provincia di Padova.

La scelta di una filiale bancaria come sede degli appuntamenti costituisce parte integrante del progetto e ne caratterizza l’identità: aprire un luogo dedicato all’economia alle storie e alle voci delle donne significa creare nuove occasioni di relazione tra cultura, consapevolezza e autonomia.

 

Un’esperienza da cui partire

La prima edizione di “Libere di contare” rappresenta l’avvio di un’esperienza progettuale sviluppata in un territorio nuovo per questa tipologia di iniziative promosse da CRAMS APS.

Il progetto conserva quindi una propria autonomia e una propria identità, indipendentemente dalla possibilità che vengano realizzate nuove edizioni.

L’esperienza padovana resta infatti testimonianza di un modo di intendere la cultura come strumento capace di entrare in luoghi non convenzionali, generare relazioni e creare occasioni di confronto su questioni che incidono concretamente sulla vita delle persone.

 

Galleria

Immagini e momenti dei tre incontri della prima edizione di “Libere di contare”.

[Galleria fotografica]

 

Materiali e approfondimenti

Programma, locandina e materiali realizzati per la prima edizione.

[Consulta i materiali]

 

Dicono di noi

Articoli e servizi dedicati al progetto e alle sue protagoniste.

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