L’arte e la creatività femminile come spazio di espressione, relazione e racconto
Il progetto
“I colori delle donne” è un progetto culturale promosso da CRAMS APS per dare spazio e visibilità alla creatività artistica femminile del territorio, attraverso differenti forme e linguaggi espressivi.
Nato nel 2024, il progetto parte dall’idea che l’arte possa raccontare l’universo femminile andando oltre le parole. Colori, immagini, forme, materiali e tecniche diventano strumenti attraverso i quali esprimere emozioni, pensieri, esperienze e differenti modi di osservare la realtà.
Al centro sono poste le artiste, la loro unicità e la capacità dell’opera di creare una relazione con chi la osserva, facendo emergere sensibilità, stati d’animo e visioni personali.
Il progetto intende così valorizzare donne del territorio che si dedicano alla pittura, alla fotografia, alla grafica e ad altre forme di espressione artistica, offrendo loro uno spazio nel quale presentare il proprio lavoro e mettere in relazione esperienze creative differenti.
Dare spazio alla creatività femminile
“I colori delle donne” nasce dalla volontà di far emergere le molteplici sfaccettature della creatività delle donne.
Artiste con esperienze, tecniche e percorsi differenti vengono messe in relazione attraverso una proposta collettiva nella quale ogni opera mantiene la propria individualità e, contemporaneamente, contribuisce alla costruzione di un racconto comune.
L’arte diventa così un mezzo per comunicare ciò che talvolta le parole non riescono a esprimere: gioia, dolore, stupore, malinconia, inquietudine, desiderio, rottura e trasformazione.
Attraverso le opere, esperienze e sentimenti individuali entrano in relazione con il pubblico e diventano occasione di condivisione e riflessione.
Arte, donne e territorio
Una particolare attenzione è riservata alle artiste legate al territorio, comprese esperienze creative che non sempre trovano spazio nei tradizionali circuiti espositivi.
Il progetto vuole favorire l’incontro tra differenti linguaggi e sensibilità e, attraverso la loro compresenza, offrire anche uno sguardo sulle forme attraverso cui si esprime l’arte contemporanea emergente delle donne.
“I colori delle donne” si inserisce così nel più ampio impegno di CRAMS volto alla valorizzazione dei talenti, alla partecipazione culturale e alla creazione di occasioni nelle quali le donne possano esprimere e condividere liberamente la propria visione del mondo.
Le donne abitate – 2024
La prima realizzazione del progetto prende forma con “Le donne abitate”, collettiva di arte contemporanea allestita dal 17 al 23 maggio 2024 nella Sala della Pescheria Nuova di Rovigo, nell’ambito del Maggio Rodigino 2024 – Gender Equality.
Il titolo nasce dall’idea di una forza creatrice che “abita” ogni artista e che trova nell’opera la possibilità di manifestarsi.
Come un duende – lo spirito ineffabile dell’incanto – questa dimensione interiore prende forma attraverso colori, immagini, materiali e differenti tecniche espressive. Ogni artista porta nella mostra una propria voce e una propria prospettiva, dando forma a sentimenti, emozioni e stati d’animo che possono essere riconosciuti e condivisi da chi osserva.
“Le donne abitate” propone così un percorso attraverso pittura, fotografia, creazioni e ricami, facendo dialogare linguaggi differenti all’interno di un’unica esperienza espositiva.
Dodici donne, differenti linguaggi
La collettiva ha riunito dodici artiste, accomunate dalla passione per la ricerca creativa ma caratterizzate da esperienze, tecniche e sensibilità personali.
Per la pittura hanno esposto Sandra Bazzan, Deborah Dazzani, Francesca Martinelli, Ary Neeshedelic, Giorgia Roversi, Stefania Schiesaro e Lysa Toso.
La fotografia è stata rappresentata da Anna Bechis, Roberta Ferlin, Paola Mischiatti e Alessandra Rigolin.
La sezione dedicata a creazioni e ricami ha visto protagonista Valentina Dentello.
La compresenza di linguaggi diversi ha permesso di costruire una proposta volutamente eterogenea, nella quale ogni artista ha potuto raccontare attraverso il proprio lavoro una particolare dimensione emotiva e una personale interpretazione della realtà.

La curatela
“Le donne abitate” è stata curata da Chiara Paparella, Maria Grazia Previato e Paola Mischiatti.
La selezione delle artiste e delle opere è nata da incontri, conoscenze e suggerimenti, con l’intento di costruire una collettiva capace di mettere in relazione donne accomunate dall’amore per l’arte e dalla ricerca creativa.
La curatela ha privilegiato proprio questa pluralità, facendo della diversità delle tecniche, dei materiali e dei temi uno degli elementi caratterizzanti dell’esposizione.
Il progetto nel Maggio Rodigino
“I colori delle donne – Le donne abitate” è stato inserito nel programma del Maggio Rodigino 2024 – Gender Equality, promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo del Polesine in campo Letterario, Artistico e Musicale.
L’iniziativa ha inoltre ricevuto il sostegno di Banca del Veneto Centrale.
La mostra è stata inaugurata il 17 maggio 2024 alla presenza di Elisabetta Lorenzetti, presidente della Fondazione per lo Sviluppo del Polesine, e Roberta Bassi, Human Resources Manager di Banca del Veneto Centrale, ed è rimasta aperta al pubblico fino al 23 maggio.
Un’esperienza da cui partire
Con “Le donne abitate”, “I colori delle donne” ha sperimentato una modalità di valorizzazione della creatività femminile basata sull’incontro tra artiste, linguaggi espressivi e pubblico.
La collettiva del 2024 rappresenta, ad oggi, l’unica realizzazione del progetto e ne documenta la prima esperienza.
La sua impostazione lascia tuttavia aperta la possibilità di sviluppare in futuro nuovi percorsi dedicati all’arte e alla creatività delle donne, attraverso differenti temi, linguaggi e forme espositive.
Galleria
Una selezione di immagini delle opere, delle artiste e dell’allestimento della mostra “Le donne abitate”.
[Galleria fotografica]
Materiali e approfondimenti
Pieghevole, locandina e materiali realizzati per la mostra.
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Dicono di noi
Articoli e servizi dedicati a “I colori delle donne – Le donne abitate”.
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