Otto appuntamenti per raccontare la letteratura femminile, dare spazio alle autrici del territorio e interrogarsi sul ruolo delle donne nel mondo della cultura e nella società.
Con la seconda edizione di “Quello che le donne scrivono”, il percorso avviato da CRAMS nel 2023 si consolida e amplia i propri orizzonti. Dal 25 ottobre al 12 dicembre 2024, il Salone d’Onore di Palazzo Casalini a Rovigo ospita otto appuntamenti dedicati alla scrittura femminile, uno in più rispetto alle presentazioni letterarie tradizionali: un incontro inaugurale pensato per collocare la riflessione sulle autrici del territorio all’interno del più ampio scenario dell’editoria e della parità di genere.
La seconda edizione conferma così l’attenzione verso la produzione letteraria femminile polesana, ma rafforza contemporaneamente la dimensione culturale e sociale dell’iniziativa. I libri diventano occasioni per parlare di donne insieme ad altre donne, affrontando temi che appartengono alla vita quotidiana e proponendo punti di vista differenti sulla contemporaneità.
Dare voce alle autrici
Uno degli elementi che caratterizzano maggiormente l’edizione 2024 è la volontà di offrire uno spazio di visibilità alle autrici del territorio, comprese quelle che, pur esprimendo una produzione letteraria di interesse, non hanno ancora trovato pieno accesso ai principali circuiti nazionali della promozione editoriale.
La riflessione da cui muove CRAMS riguarda infatti anche i meccanismi attraverso i quali libri e autori riescono – o non riescono – a raggiungere il pubblico. Alle difficoltà che molti scrittori incontrano nel trovare spazio nei festival, nelle presentazioni e nei circuiti della commercializzazione si possono aggiungere, per le donne, ulteriori ostacoli e pregiudizi legati al genere.
“Quello che le donne scrivono” assume così progressivamente anche la funzione di spazio di emersione e valorizzazione delle voci femminili, creando occasioni di incontro diretto tra autrici, lettrici, lettori e comunità.
Dalla letteratura alla riflessione sulla parità
La seconda edizione introduce una novità significativa: prima delle sette presentazioni dedicate alle autrici e ai loro libri, la rassegna si apre con un incontro di approfondimento sul ruolo delle donne nel panorama letterario ed editoriale.
Il 25 ottobre Giovanna Brunitto, autrice di storie per il settimanale Confidenze e promotrice di un BookClub online, dialoga con Maria Grazia Previato sul tema Un anno di letture al femminile. Esperimento riuscito?
L’incontro parte da dati, statistiche e dall’esperienza personale dell’ospite per interrogarsi sulla presenza e sulla visibilità delle donne nell’editoria, nei premi, nelle rassegne letterarie e, più in generale, nei diversi ambiti della società.
In questo modo il tema della parità di genere, già presente fin dalla nascita della rassegna, diventa oggetto esplicito di approfondimento e permette di collocare le esperienze delle autrici polesane all’interno di una questione culturale più ampia.
Il percorso mantiene il proprio riferimento all’Obiettivo 5 dell’Agenda 2030, dedicato alla parità di genere, alle pari opportunità e alla piena partecipazione delle donne alla vita sociale.
Sette autrici, generi e linguaggi differenti
Dopo l’appuntamento inaugurale, la rassegna dà spazio a sette autrici, proponendo opere e generi differenti: dal romanzo alle atmosfere noir, dalle narrazioni ispirate alla realtà alla letteratura rivolta ai più giovani.
Il 31 ottobre Silvia Rossi, in dialogo con Martina Romagnolo, presenta Lascerò la luce accesa.
Il 7 novembre è protagonista Cristina Zangerolami con Il curatore di anime, accompagnata dalla giornalista Sofia Teresa Bisi.
Il 14 novembre Barbara Buoso presenta L’ordine innaturale degli elementi, in dialogo con la giornalista Elisa Barion.
Il 21 novembre è la volta di Beatrice Di Meo con Indagine alla villa. Eros nel conflitto eterno dell’amore, accompagnata dalla giornalista Flavia Micol Andreasi.
Il 28 novembre Jada Rubini presenta L’attico. Amicizie lontane, in dialogo con Ketty Areddia.
Il 5 dicembre Daniela Gambaro, accompagnata da Giorgia Brandolese, presenta Verdissime.
A chiudere l’edizione, il 12 dicembre, è Elisa Giacometti con Le chiavi dei desideri, in dialogo con la giornalista Irene Lissandrin.
Un progetto che comincia a crescere
La seconda edizione rappresenta un passaggio importante nell’evoluzione di “Quello che le donne scrivono”.
La formula originaria viene confermata, ma contemporaneamente ampliata: aumentano gli appuntamenti, si diversificano le proposte letterarie e alla presentazione delle opere si affianca un momento specificamente dedicato all’analisi della presenza femminile nel mondo editoriale.
Si rafforza soprattutto l’idea che valorizzare la scrittura delle donne significhi anche interrogarsi sulle opportunità che vengono loro offerte per essere lette, conosciute e riconosciute.
La rassegna comincia così ad assumere i caratteri di un percorso culturale continuativo: non soltanto una successione di presentazioni librarie, ma uno spazio nel quale letteratura, territorio, valorizzazione delle autrici e cultura della parità possono dialogare tra loro.
Promozione, collaborazione e patrocini
La seconda edizione di “Quello che le donne scrivono” è promossa dall’Associazione Culturale CRAMS e realizzata in collaborazione con BVR Banca Veneto Centrale.
L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Rovigo e del Comune di Rovigo, insieme agli organismi territoriali impegnati sui temi delle Pari Opportunità e della parità.
Gli otto appuntamenti si sono svolti nel Salone d’Onore di Palazzo Casalini, a Rovigo.






